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Venerdì 24 Febbraio 2006

Coolermaster per gli HTPC

Recensione di Bologna Davide | Per questo articolo ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink

Come costruirsi un sistema MediaCenter senza dover chiedere troppo al nostro portafoglio? Eccovi le scelte analizzate in questo articolo grazie a Coolermaster...

 

 

I dati



Da cosa partire? Per prima cosa decidere dove posizionare la nuova stazione multimediale. La televisione da 28” in sala, in cui non sono già presenti sistemi HIFI, DVD o altro è un'ottima candidata, cosi come il particolare vano lasciato libero dal videoregistratore sotto la televisione in camera mia (entrambe ancora a tubo catodico, ottimo per mascherare ad esempio artefatti in filmati di bassa qualità o emulatori di vecchi videogiochi), ideale per le serate di immane stanchezza in cui anche un movimento dal letto può apparire improbabile.
Questo ci impone però un primo grosso limite: il case doveva necessariamente avere una profilo basso, tipo un lettore DVD per intenderci, essendo lo spazio in altezza di soli cm. 11
Venivano quindi esclusi i vari barebone ad eccezione di un modello Aopen per processori Pentium M, di un prodotto Hiper e della serie Coolermaster CMmedia. Avendo fatto una scelta inversa, e cioè il PC come derivato delle nostre disponibilità spaziali/economiche e non come semplice nuova postazione, dovevamo trovare anche qualcosa che si abbinasse all'hardware già presente in casa: un'ottima EQS A44P8-MLF, un Pentium4C Northwood 2.2Ghz e due masterizzatori DVD: un Samsung ed un Plextor PX504, rimasti dall'ultimo upgrade ad uno dei miei PC.
Dell'EQS potete trovare la recensione qui su Hw-vault: smontata dal precedente PC per la non propensione all'overclock, si mostrava particolarmente adatta alla situazione per via dei notevoli accessori di cui è dotata. Scheda video integrata con uscita TV (tramite RCA, Svideo e classico VGA analogico), Firewire per il collegamento di videocamere digitali, audio 5.1 con Spdif e staffa per le uscite supplementari ed infine la LAN onboard sono un quadro di tutto rispetto a corredo delle ottime performance che aveva dimostrato. Il processore portava come credenziali basse temperature di esercizio (necessarie per via dello spazio angusto in cui avrebbe dovuto operare) e prestazioni più che sufficienti per il lavoro a cui sarebbe stato sottoposto. La scheda video integrata avrebbe poi dato una mano per la decodifica di flussi video particolarmente pesanti. Qualcuno potrebbe obiettare che i filmati ad alta definizione necessitano di processori sui 3Ghz, ma non è il nostro caso visto i televisori a normale tubo catodico che possiedo e per i normali DVD / Divx sarebbe stato più che sufficiente e completamente inutile per l'HDTV.
Tutto bene quindi, se non fosse che il formato FullATX della scheda madre annientava praticamente il campo dei possibili candidati al solo CMmedia 260: questo case era l'unico che univa un basso profilo alla possibilità di montare schede madri di queste dimensioni. E' un vero peccato che pochi produttori non abbiamo intrapreso questa strada anche perché molti di noi a casa hanno vecchie mainbord di questo standard che potrebbero essere quindi facilmente “riciclabili”.
Contattata la Coolermaster eccoci pronti a questa recensione atipica.



 

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Info articolo

Nome Articolo:
Coolermaster per gli HTPC

Produttore:
Coolermaster

Link utile:
www.coolermaster.com

Data:
Venerdì 24 Febbraio 2006

 

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