Venerdì 24 Febbraio 2006
Coolermaster per gli HTPC

Come costruirsi un sistema MediaCenter senza dover chiedere troppo al nostro portafoglio? Eccovi le scelte analizzate in questo articolo grazie a Coolermaster...
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technorati
L'interno
Tolta la protezione per gli slot di espansione e svitate le tre viti che bloccano il lato alto del case, potremo iniziare con il montaggio. Per quanto razionalmente ben sviluppato, la prima impressione che verrebbe da dire è “ma dove la mettiamo tutta la roba?”. L'ingombro di una scheda madre fullATX, in particolare, sembra al di sopra delle sue capacità, ma verremo presto smentiti...

Al riparo dagli occhi trovano il loro posto:
- una ventola laterale posizionata a metà del fianco sinistro (andando a cadere all'incirca tra la fine del gruppo ottico e l'inizio degli hard disk),
- altre due adagiate contro la parte superiore del case e leggermente disassate rispetto alla CPU ed in linea con le RAM,
- un traversino a forma di rastrello che blocca il bay per le unità ottiche, le due fun di qui sopra, e nella parte finale, permette l'uscita all'esterno di te periferiche PCI,
- la slitte per le memorie di massa e quella per i CD/DVD
- un fermo per l'alimentatore
- nel nostro caso,la circuiteria per l'iMON, relativi cavi di funzionamento per il case ed il pannello frontale.
Il tutto, come le pareti interne, lasciate nella normale tinta grigia che caratterizza i case in acciaio: troviamo già posizionati i distanziali per la mainboard e traspare una certa cura nella finitura di tagli e sagome (come quelle per le slitte) che vanno incastrate e/o avvitate.

Solo discreto il manuale di istruzioni: non molto chiare alcune figure e la spiegazione piuttosto sommaria potrebbe mettere in difficoltà in un paio di occasioni l'utente meno smaliziato.
Dopo lo sguardo generale impazienti ci mettiamo all'opera e iniziamo l'assemblaggio: come anticipato partiamo da componenti già in nostro possesso, ai quali si aggiunge un alimentatore TAGAN da poco recensito e scelto per via della caratteristica modularità che lo distingue e lo rende adatto a spazi cosi ristretti. Seguendo pedestremente le informazioni partiamo dal montaggio di quest'ultimo, rimuovendo la protezione per la ventola e avvitandogli la slitta/distanziale come indicato; il TAGAN appare quindi capovolto, con la ventola di espulsione dell'aria calda rivolta verso il basso. Si tratta di una soluzione quasi obbligata (o verso l'altro o verso il basso, altrimenti l'ingombro era troppo) ma non ideale. I quattro piedini che sorreggono il case sono bassi (sul cm. scarso) e non permettono di certo un'agevole espulsione del calore.
Apparentemente tutto a posto, raccogliamo anche i vari cavi del pannello frontale e li facciamo passare nel (poco) spazio ritagliato in un angolo, cosi come il cavo per l'alimentazione.

A seguire adagiamo il bay per le unità removibili: inseriamo prima il masterizzatore DVD Plextor, che ha ingombro maggiore in lunghezza, mente nel vano inferiore da 2.5”, vista la scarsa utilità che ormai lo caratterizza, non posizioniamo il floppy. Perfetto l'incastro della slitta: la vite sinistre che blocca in prima istanza la slitta non ha gioco e la centratura è precisa.
Passiamo all'hard disk: la nostra scelta, dovendo obbligatoriamente passare per un nuovo acquisto, cade su una periferica SATA, visto il poco spazio: dei due posti disponibili occupiamo solo l'inferiore, per evitare eccessivi surriscaldamenti della memoria per via dello stretto contatto.
Non rileviamo nessun problema e posizioniamo finalmente la mainboard: i nostri dubbi svaniscono, anche se, come logico, fatichiamo leggermente a calarla nello spazio a lei assegnato. Niente di grave comunque ed anche lo spazio per il dissipatore (che noi avevamo montato volutamente non originale per vedere eventuali problemi causati dal fuori standard) TITAN è ampiamente sufficiente. Completiamo l'opera collegando tutti i cavi e montiamo il “rastrello”, su cui avevamo posizionato le mascherine PCI per l'uscita TV, l'audio supplementare e la regolazione della ventola del TITAN.

Ecco il problema: volutamente abbiamo inserito hardware di un certo ingombro: il Plextor (di dimensioni normali e non ridotte come ad esempio sono i lettori MSI, LG o Samsung ad esempio), la scheda madre fullATX e l'alimentatore TAGAN standard. Proprio quest'ultimo ci ha dato però un problema: la sopra descritta staffa per i PCI funge anche da struttura di irrigidimento e contenimento della componentistica interna bloccando, con la sua forma a C, il fornitore di corrente e fungendo da appoggio per due viti della slitta per i CD.
Ergo, contrariamente a quanto apparivi fin'ora, si necessita di alimentatori di dimensioni leggermente minori rispetto allo standard normale (vedi l'Enermax Liberty o il Coolermaster Real Power) altrimenti il profilo cosi sagomato intralcerà con esso rendendo impossibile chiudere il case come visibile nelle figure seguenti.
Un vero peccato, anche perchè sarebbe bastato sagomare il profilo ad L invece che a C per non creare il problema. Poco male, chi avesse già l'ali disponibile e fosse un pochino avvezzo ai lavori di bricolage può benissimo armarsi di seghetto e lima...
Coolermaster ci ha gentilmente fornito un Real Power 550W che abbiamo infine montato e sostituto il Plextor con un Samsung in nostro possesso, in modo da non ostacolare il flusso d'aria della ventola laterale.
Raccogliamo bene i vari cavi cercando di occupare meno spazio possibile e chiudiamo senza problemi il case, prestando in particolare attenzione allo spazio che intercorre tra i banchi di RAM e le due ventole: qui sotto passano i collegamenti delle prese frontali che, essendo un po' corti non possono cambiare percorso e vogliamo evitare di causare interferenze con le parti in movimento.
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