Domenica 30 Luglio 2006
Thecus N4100 NAS Server

In ambito SOHO sono sempre più numerosi i server NAS (Network Attached Storage) in grado di offrire prestazioni e sicurezza. Seguiteci in questo test del NAS Thecus N4100 che promette affidabilità grazie al RAID 5.
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Benchmark e impressioni d’uso
Per il test del Thecus N4100 ho utilizzato il benchmark IOMeter che permette di misurare il traferimento dati da una periferica all’altra.

Grazie alla mia motherboard, una MSI K8N Neo 4 Platinum Edition, equipaggiita con due schede di rete, una noprmale integrata nel chipset nForce 4 Ultra ed una Marvell con supporto alla rete Gigabit, ho potuto testare il trasferimento dati tra il sistema di test equipaggiato con un Western Digital Raptor WD74GD ed il Thecus N4100.
Logicamente il collegamento è stato effettuato tramite un cavo cross di categoria 5e, che uguale alla categoria 6, permette di poter sfruttare al meglio la rete Gigabit grazie alla maggiore qualità dei fili interni di collegamento.
Il Thecus è stato equipaggiato, come si vede anche dagli screen, con 3 Seagate Barracuda 7200.7 da 120 GB praticamente tutti uguali anche se uno con un firmware leggermente più aggiornato.
Usando il test IOMeter, il rilevamento medio della velocità in lettura è stato di 10,55 Mb/sec mentre per quanto riguarda la scrittura, la velocità media si è attestata sui 9,45 MB/sec. Mentre testavo la velocità in scrittura e lettura con il benchmark, ho controllato, tramite l’admin aperto su Explorer in continuo refresh e aggiornamento, l’occupazione del processore Intel Xscale che si occupa della suddivisione dei dati e crea i dati di parità del RAID 5 che serviranno in caso di danneggiamento di un hard disk per la ricostruzione dei dati. L’occupazione oscilla costantemente tra il 75% ed il 90%, pur non saturando completamente la banda Gigabit di cui dispone il Thecus N4100. Infatti i valori che ho elencato sopra un po’ più bassi di cosa ci si aspetterebbe come velocità da questa interfaccia.

Cercando di trovare quindi le massime prestazioni, ho distrutto l’array del RAID 5 ed installato due soli hard disk in modo da poter creare un RAID 0 dalle massime prestazioni in lettura e scrittura. Eseguendo lo stesso test, le velocità si sono attestate sui 12,56 Mb/sec in lettura, mentre in scrittura siamo vicini ai 14,48 Mb/sec. Sicuramente un buon incremento che tuttavia non paga in termini di sicurezza in quanto in cambio di questa maggiorazione di velocità, otteniamo un sistema che in caso di rottura, causa l’istantanea perdita di tutti i dati essendo questi scritti in ugual modo sui due hard disk.
Ponendo l’N4100 in uno scenario molto più realistico, ho voluto fare un backup di 10.3 GB di files vari nel NAS tramite software,n mentre il NAS è stato riconfigurato in RAID 5. Il software utilizzato è stato Nero BackItUp del gruppo di programmi Nero 7 Premium. Questo backup è stato effettuato in un tempo di 36 minuti e 25 secondi, con una media generale di circa 5 Mb/sec. Logicamente in questa operazione erano presenti diversi file di varie dimensioni, con anche molti files di piccole dimensioni, i quali sono stati scritti su un solo hard disk non sfruttando quindi le potenzialità del RAID 5 in striping.
La stessa operazione l’ho effettuata via FTP e ho ottenuto un buon guadagno in termini di tempo, pari a 18 minuti e 23 secondi con una velocità media di 8 Mb/sec. La connessione via FTP è più veloce, tuttavia bisogna dire che il NAS in molte occasioni, è utilizzato come backup quindi molto facilmente si utilizzeranno software che sfruttano questa potenzialità, anche se a discapito della velocità.
In ultima, ma non meno importante, analisi, ho cercato di simulare la rottura di un hard disk agendo direttamente sul NAS e rimuovendo fisicamente un hard disk durante il funzionamento. Il led posizionato sulla destra ha cominciato subito a lampeggiare in rosso e dopo pochi secondi il buzzer interno a cominciato a “bippare” insistentemente in modo da avvertire la simulata rottura del trasferimento con il suddetto hard disk. Fortunatamente, dopo pochi minuti, il beep si è interrotto, dandomi sollievo uditivo per poter procedere alla prossima operazione: l’installazione di un nuovo hard disk al fine di poter avviare la ricostruzione dell’array tramite i dati di parità presenti sui due hard disk rimasti. Naturalmente, in questa fase, il sistema ed i dati sono rimasti completamente accessibile ed i valori sopra indicati sono rimasti pressoché uguali a velocità, come del resto è giusto che sia con un RAID 5.
Installando il nuovo hard disk da 120 GB, l’N4100 ha subito cominciato con la ricostruzione dell’array. Il tempo di ricostruzione è stato abbastanza lungo, pari a circa 5 ore, tuttavia, come già anticipato, il sistema è rimasto completamente accessibile senza dover abbandonare la connessione ed i lavori presso il NAS. Non appena i led hanno smesso di lampeggiare ed il led dell’hard disk sostituito è diventato verde, il sistema è tornato ai valori iniziali senza alcun problema ottenendo cosi una buona performance in termini di sicurezza.
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