
La serie FX Fan di Nanoxia analizzate nel nostro lab: seguiteci per capire le potenzialità e la qualità costruttiva di questa serie di ventole per il raffreddamento del nostro PC in questa calda estate!
Analizzando la singola ventola e aprendola ordinatamente dalla propria scatola possiamo notare che tutto è stato predisposto nel migliore dei modi, ordinatamente e in modo che non possa arrecare danno alla ventola in fase di trasporto.
Il bundle all'interno di ogni scatola si può elencare in 4 piedini in lattice UV Reactive per il montaggio al fine di assorbire al meglio le vibrazioni della ventola e assicurare così il minor rumore possibile e un regolatore di tensione o potenziometro, in grado di far girare la ventola al limite minimo di rotazione alimentandola con soli 4 volt. A proposito di questo voglio ricordare che la maggior parte delle ventole vengono alimentate a 7 volt, ma vengono comunque garantite funzionanti a 5 volt in caso che l'utente volesse diminuirgli la rotazione massima. La bontà del motore Nanoxia e della costruzione della ventola assicura il funzionamento ad un volt in meno rispetto allo standard. Volendo superarsi, i tecnici hanno anche voluto anche assicurare un regime massimo superiore alla media dei 7 o 12 volt, sovralimentando la ventola fino a 13 volt massimi che portano alla massima rotazione garantendone comunque la vita a ben 150.000 ore di funzionamento, ed aggiungendo ben 10 anni di garanzia su ogni ventola.
Analizzando la ventola, possiamo subito notare la costruzione esterna in plastica nera fumè e la struttura della ventola in plastica verde UV Reactive trasparente. Sull'adesivo posto nel centro viene elencato il modello della ventola, la velocità massima e il logo Nanoxia insieme a tutte le certificazioni conseguite. Toccando il corpo rotante, possiamo subito capire la qualità con la quale è stato costruito. Non esiste infatti quella spiacevole situazione dove, toccando il corpo rotante di altre ventole di marche scadenti, il corpo rotante si muove lungo il proprio asse di rotazione verso l'alto e verso il basso. In queste Nanoxia, il corpo è ben fissato al rotore facendoci capire che il sistema è preciso e perfetto, al fine di avere una maggiore durata e minori decibel di funzionamento, grazie anche all'utilizzo di materiali nanocompositi.
In ultimo, ma non meno importante, menzione particolare al cavo di alimentazione, ben raccolto in una guaina dedicata, con la speciale funzione di racchiudere tutti i cavetti (3 cavetti, positivo, negativo e segnale tachimetrico) in uno unico al quale poi collegare il bracket in bundle con il potenziometro da inserire in uno spazio PCI sul retro del case. La perfezione sarebbe stata di avere anche il cavo del potenziometro avvolto nella guaina, ma come si sa, non si può avere tutto. Il potenziometro utilizza solo due fili, quelli di alimentazione, quindi per avere il segnale tachimetrico, bisogna collegare la ventola ad una presa a 3 pin sulla scheda madre.
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