
Ecco a voi il nuovo case prodotto dalla GMC: l'H70 Phoong II. L'abbiamo testato, analizzato e valutato. Il risultato... A voi leggere le conclusioni :-)
L'analisi dell'aspetto esterno inizia logicamente dal frontale, dove vengono utilizzate diverse tecniche al fine di rendere agevole e immediata l'interazione con i componenti interni.
Incominciando dall'alto abbiamo due coprislot da 5.25" a ribaltamento, entrambi con il lettore all'interno azionabile dal pulsante in acciaio esterno. Gli altri due coprislot sono comunque utilizzabili e rimuovibili completamente nel caso, raro per coloro a cui è destinato questo case, in cui si abbia più di tre lettori ottici nel frontale.
Scendendo verso la parte inferiore è stato progettato uno sportello a ribaltamento di colore nero lucido riflettente che nasconde le connessioni frontali del case. Menzione particolare alle 4 porte USB 2.0, numero che anche alcuni case ben più costosi ne sono sprovvisti e ne integrano solo un paio. Presenti naturalmente i due jack di cuffie e microfono e, purtroppo, assente quella firewire. Nell'estrema sinistra è presente un piccolo tasto che ha la unzione di RESET del PC. Al riparo dallo sportello viene così evitata la pressione in caso accidentale. Lo slot da 3.5" presente dietro lo sportello permette l'installazione di un lettore di schede di memoria oppure del classico floppy disk. Purtroppo a causa dello sportello ribaltabile, non è possibile installare un regolatore aggiuntivo di ventole se non dovendo ricorrere al compromesso di lasciarlo sempre aperto.
Nella parte sottostante incontriamo un display LCD dove può essere visualizzata la temperatura interna del case che viene acquisita da un apposito sensore che poi vedremo tra i collegamenti interni. Inoltre è possibile visualizzare anche la velocità delle due ventole installate in bundle che vengono direttamente regolate dai due potenziometri posti sotto il display LCD. Opportunamente divisi tra front e rear regolano gli RPM delle due ventole integrate, una da 140 mm frontale e una da 120 mm sul retro del case.
A lato dei potenziometri abbiamo due LED che indicano l'accensione del computer e l'attività dell'hard disk. Chiude la serie il pulsante di accensione POWER anch'esso in acciaio lucido.
Prestiamo particolare attenzione alla parte inferire del case cove possiamo vedere questo particolare design del frontale. La paratia che sembra galleggiare senza attacchi visibili in realtà è collegata nella parte posteriore e permette l'assorbimento dell'aria da parte della ventola convogliandola in un punto specifico. Rimuovendo la paratia, possiamo vedere che l'aria viene infatti indirizzata verso il filtro centrale in rete che consente alla polvere di bloccarsi prima di entrare in circolo nel case. Naturalmente, il filtro è completamente rimuovibile e lavabile.
Due righe per analizzare anche i restanti lati. Come di consueto la parte sinistra del case è dedicata al raffreddamento interno con una griglia nella parte sottostante ed un oblò grigliato e disegnato per ospitare una ventola da 120 mm non in bundle. Come si può vedere è presente anche in questo caso un filtro finissimo in spugna fissato tra la griglia e la ventola che sorregge anche il cono direzionale che convoglia l'aria verso il dissipatore della CPU.
La parte retrostante è lo standard in persona, con l'alimentatore posizionato in alto, la ventola in estrazione di 120 mm e la griglia con i posti PCI nella parte inferiore.
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