
Analizzato nel nostro lab il non plus ultra degli alimentatori: ben 1000 watt a disposiizione di ogni configurazione estrema grazie al Thermaltake Toughpower da 1 Gigawatt.
L'alimentatore si presenta di colore scuro e con scocca costruita in acciaio satinato.
Sul lato superiore è presente una grande ventola da 140 mm con le consuete 7 pale che riescono così a garantire silenziosità e raffreddamento ai componenti interni. Spicca al centro il logo Thermaltake presente anche in rilievo nella parte posteriore. La ventola, secondo le specifiche, produce 16 dBA a 1300 RPM per arrivare fino ad un massimo di 2300 RPM.
Il lato posteriore è grigliato per l'espulsione dell'aria calda con i pulsante di accensione di colore rosso e il connettore a 3 pin per il collegamento del cavo di alimentazione esterno.
Il lato dei connettori presenta le connessioni modulari e alcuni cavi che escono direttamente dall'alimentatore al fine di evitare dispersioni di energia. Questi sono il connettore a 24 pin, facilmente smontabile a 20+4 pin nel caso si utilizzo su motherboard che ancora non abbiano questo nuovo connettore. E' presente inoltre un connettore a 8 pin per le CPU quad-core ed un secondo connettore a 4pin+4 per l'alimentazione 12V della scheda madre. Questi cavi che fuoriescono dall'alimentatore, probabilmente sarebbe stato preferibile riunirli al meglio vicino all'uscita dall'alimentatore al fine di evitare possibili lacerazioni.
Il montaggio nel case è stato veloce e indolore, soprattutto considerando che rispetto ad altri alimentatori da 1000 W, è più corto di circa 3 cm, dimensione sicuramente più agevole nel montaggik anche in case angusti. Per esempio, nono abbiamo riscontrato nessun problema nel Coolermaster Stacker 830, grazie al tunnel nella parte superiore senza ostacoli e completamente libero.
Proseguendo nel test, abbiamo provato l'installazione nell'Antec P182 e anche in questo caso, l'alimentatore è stato installato perfettamente, pur con qualche difficoltà maggiore a causa della ventola che equipaggia il P182 al centro del tunnel inferiore dedicato agli hard disk e all'alimentatore.
L'alimentatore è stato testato nella configurazione standard con un AMD Athlon64 Dual Core 3800+ overcloccato a 2600 MHz, 2 GB di RAM DDR, 5 hard disk tra i quali un Raptor da 74 GB e Hitachi da 500 GB, MSI K8N Neo4 Platinum e ATI Radeon X1800XT. Durante l'utilizzo i voltaggi si sono dimostrati perfettamente stabili in ogni condizione d'utilizzo. In idle ed in full stress non c'è stato il minimo variare dei voltaggi. In full stress sono stati lanciati i benchmark 3DMark 2003 e Orthos per la CPU al fine di poter occupare il massimo consumo possibile. Con un misuratore esterno il consumo massimo è stato di circa 600 Watt, perfettamente assorbiti dall'alimentatore senza alcuna variazione nei voltaggi +3.3V, +5V e +12V.
Come si può facilmente immaginare, questo alimentatore è stato pensato per poter alimentare hardware che necessiti di molta potenza, come per esempio celle di Peltier per il raffreddamento e CPU Quad-core e crediamo che anche in queste configurazioni non abbia alcun problema confidando nel fattore che, al livello raggiunto di consumo, non c'è stata alcuna variazione di volt.
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