
Analizzato il nuovo dissipatore Twin Turbo prodotto da Titan e dedicato a tutte le schede video degli utenti che vogliono raggiungere frequenze più elevate in overclock con un adeguata protezione dal calore
Il dissipatore si presenta con un disegno tribale posto sopra le due ventole a basso profilo dal diametro di 7 cm. Le ventole, facilmente smontabili per la pulizia tramite le 4 viti poste sul dissipatore, sono prodotte dalla stessa Titan e hanno una rotazione di 2000 rpm pari a 31 CFM. Sono realizzate con 11 pale e hanno una rotazione fissa, che al massimo può essere gestita da un software esterno, in quanto devono essere alimentate da un connettore 3pin, di solito installato direttamente sulla scheda madre. Il cavo di alimentazione risulta essere perfettamente avvolto al fine di evitare fili volanti.
Le due ventole, con rotazione antioraria, durante il funzionamento generano un flusso d'aria che va a raffreddare le 48 alette di alluminio presenti sotto le ventole. Queste alette hanno l'obbligo di dissipare al massimo il calore proveniente dalle 4 heatpipes in rame provenienti dalla base anch'essa in rame che viene posta proprio sulla GPU in fase di installazione.
La base in rame è protetta da un foglio di plastica sottile al fine che la sua lappatura arrivi perfettamente integra all'utente finale.
Il dissipatore nella sua integrità, si presenta molto solido, grazia ad un rinforzo in alluminio presente proprio sopra la base in rame. L'altezza totale del dissipatore è pari a due slot, quindi nel momento dell'acquisto, bisogna essere consapevoli che la sua installazione priverà alla scheda madre l'utilizzo dello slot PCI sottostante.
Il dissipatore viene fornito con un buon bundle, una siringa d pasta termoconduttiva bianca, varie viti al fine di poter collegare il dissipatore con ogni scheda video in commercio salvo le ultime serie e 8 dissipatori passivi da posizionare, tramite l'adesivo già presente, sui chip di memoria della scheda video. Gli 8 dissipatorini si distinguono di due gruppi, uno con due dissipatori con alette più basse nel caso in cui i chip di memoria finiscano sotto il dissipatore della GPU, e altri 6 per quelli esterni, ovviamente con alette più alte.
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