Mercoledì 05 Maggio 2004
ATi Radeon X800: Press Briefing Report

Anteprima della Radeon X800, nuova scheda di punta della gamma ATi, che si propone come prossimo leader tra le schede di fascia alta.
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Introduzione

Radeon X800: questo il nome che è stato dato alla nuova scheda video che ATi ha presentato oggi ufficialmente in tutto il mondo. Si tratta di un salto generazionale in questo campo, molto simile a quello che si verificò con l'introduzione delle Radeon 9700, VPU che dettarono legge sul mercato non avendo praticamente concorrenti. Oggi ATi cerca di ottenere con questa GPU, l’R420, lo stesso successo ottenuto con l’R300 e le sue varianti, che gli permisero di diventare il principale rivale di nVidia nel campo delle schede video.
Il 29 Aprile si è tenuto a Milano il Press Briefing per la stampa italiana. Noi eravamo presenti e vi raccontiamo tutti i segreti che ci hanno rivelato i 5 sviluppatori giunti direttamente dalla sede centrale in Canada, che hanno lavorato al progetto del Radeon X800, partendo dalla sua GPU fino ai driver Catalyst.
Il Press Briefing esordisce con l’intervento di Rick Bergman, vice presidente della sezione desktop di ATi.
ATi è un azienda leader non solo nel campo delle schede video, ma anche nel mondo console grazie a Nintendo ed in un prossimo futuro, molto probabilmente la vedremo nell’X-Box, nel mondo della telefonia cellulare e soprattutto da non dimenticare i chipset IGP che permettono una grafica integrata DirectX 8.1 finora mai realizzata.

Introducendo l’R420, ci annuncia che il futuro nei PC risiede nell’alta definizione, sia questa utilizzata per supporto televisivo oppure per il gaming, sezione estremamente importante nel settore desktop dell’informatica.
Con il Radeon X800, ATi promette il raddoppio delle prestazioni videoludiche rispetto alle schede attualmente in commercio, mantenendone sempre la stessa qualità grafica, punto saliente da sempre nella progettazione delle Radeon, e il raddoppio del framerate negli applicativi.

L’architettura del Radeon, come si evince dalla seguente slide, presenta il collegamento diretto della CPU con la memoria GDDR3 della scheda, attraverso l’interfaccia AGP 8x, questo fino a quando farà la sua comparsa sulle schede madri il PCI-Express. Dalla memoria i dati vengono inviati alla GPU, l’R420 con ben 160 milioni di transistor costruiti con tecnologia a 0.13 micron, che presenta 6 Vertex Pipelines affiancate da ben 16 Pixel Pipelines che processano tutti gli imput e li inviano al monitor. Il tutto consente, tramite una elevata frequenza della GPU, di ottimizzare i tempi di latenza e poter disporre di un elevato framerate negli applicativi.

Il Vertex Shader è in pratica un 'piccolo' processore vettoriale in tecnologia SIMD (Single Istruction Multiple Data) che ha l'obbiettivo di elaborare i dati geometrici secondo specifici programmi (Vertex Programs) che i programmatori possono liberamente definire per personalizzare le elaborazioni di T&L.
Le 6 Vertex Pipelines permettono di processare più di 750 milioni di vertici al secondo, più del doppio rispetto ad una Radeon 9800 XT; questo consente di ottenere una prestazione fluida ad ogni risoluzione, con la possibilità di creare effetti di luce incredibili e di dettaglio ad oggi impensabili con le schede odierne.

A seguire ci vengono illustrate tutte le tecnologie implementate nella progettazione dell’R420, partendo dallo SmartShader con ben 1536 nuove istruzioni e lo SmoothVision che permette un Anti-Aliasing migliorato e più veloce con questa GPU. Da non dimenticare il VideoShader, che permette una migliore qualità nei flussi video grazie alla tecnologia FullStream ed un miglior deinterlacciamento nei filmati e nella restituzione a video.
In più, viene introdotta una nuova compressione dei dati chiamata 3Dc, tecnica che permette una forte riduzione dei megabyte di dati grafici inviati alla scheda, permettendole così di enfatizzare le prestazioni senza il bisogno di ridurre il dettaglio, ma soprattutto permette di creare schede con meno memoria, quindi ad un prezzo inferiore e soprattutto l’abbassamento dei tempi di latenza tra GDDR3 e GPU.
Particolare importanza riveste la programmazione dei Catalyst, la suite di driver e applicativi degni delle schede Radeon. Ben 700 persone sono impegnate nello sviluppo, nella ricerca e nella soluzione dei bug presenti in molti applicativi che si incontrano, in particolar modo, con l’uscita di nuovi software videoludici o professionali. Il simbolo dei Catalyst premette già la natura della suite. La sfera al centro è la ATi, mentre i 4 satelliti che gli ruotano attorno indicano i driver per le schede video, il Multimedia Center per la gestione dei flussi multimediali, il Remote Wonder per il telecomando ufficiale prodotto dalla ATi ed infine l’Hydravision, l’utility che permette l’utilizzo di più monitor su una singola scheda video.
In uscita con cadenza mensile, (ad oggi la versione 4.4) questi driver vengono di volta in volta ottimizzati e permettono ai possessori di schede video ATi di ottenere sempre il meglio delle prestazioni che la propria GPU può dare, con o senza i filtri attivati.

sL\sH
04 maggio 2004 alle 15:29
Le strade intraprese dalle due aziende sono piuttosto differenti... la prima (stando ai dati) ? meno esosa di Watt ma non presenta il supporto ai Pixel Shader 3.0 (staremo a vedere se questa mancanza si far? sentire o se hanno ragiona i tecnici ATi a non averla implementata per ora
nVidia invece impone l´utilizzo di un pi? che buon alimentatore (Wattaggi elevati e 2 molex su due linee separate) ma offre il supporto ai Pixel Shader 3.0
Il tutto senza considerare le diverse implementazioni di algoritmi di Anti-Aliasing, filtri e compressioni di vario tipo...
che dire... a parte che IMHO i prossimi mesi saranno veramente interessanti !!