Venerdì 13 Agosto 2004
ThermalTake Tsunami Dream

Abbiamo recensito il raffinato ed elegante case Tsunami Dream di Thermaltake, totalmente realizzato il alluminio e dal peso contenutissimo di 5,6kg.
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L'interno
L’interno dello Tsunami Dream ripercorre la linea dello XaserV LanMoto, di cui è in parte gemello; questa scelta è giustificabile primo per la già elevata qualità della soluzione, secondo per contenere i costi, fattore questo da non sottovalutare certamente.
Come per tutta la struttura, anche per le componenti interne è stato utilizzato alluminio dallo spessore di 0.8mm, buon compromesso tra solidità e peso, che ricordiamo è solo di 5.6kg. Ad impedire flessioni vi sono numerose curve all’estremità del metallo ed una barra orizzontale posta all’altezza dell’alimentatore, facilmente riconoscibile in foto.

L’aerazione interna è affidata a due ventole da 120x120mm poste rispettivamente nella parte frontale e posteriore del case. Queste garantiscono un’ottima portata d’aria senza però eccedere in rumorosità: il valore dichiarato è di 21db, così come la ventole 92x92 posta invece sulla finestra laterale. Seppur alimentate da un connettore molex da apporre direttamente all’alimentatore, è presente un connettore tachimetro per il monitoring del funzionamento attraverso la mainboard.


E’ proprio la ventola frontale a provvedere al raffreddamento degli hard-disk, che andranno collocati nel casetto rimovibile, semplicemente rimovendo la vite in basso ed esercitando una piccola pressione sulla leva in alto. I dischi non saranno a diretto contatto con la parte metallica grazie a degli spessori in gomma, che ne attutiranno le vibrazioni, a tutto vantaggio della silenziosità.

Ritornando alla ventola frontale, aprendo la paratia frontale, ne possiamo notare il filtro anti-polvere, rimovibile e naturalmente lavabile.


Sopra lo slot per gli HD, trova posto un altro mini-slot per due periferiche da 3,5”, anch’esso smontabile per una più comoda installazione.
Per il fissaggio delle schede PCI, è stato utilizzato un meccanismo totalmente privo di viti, che assicura comunque una notevole resistenza ed affidabilità.

Nell’angolo basso a sinistra è presente un sensore, da collegare alla mainboard, che segnala quando il pannello laterale viene aperto.

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