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Martedì 12 Ottobre 2004

DFI LANPARTY UT nF3 250Gb

Recensione di Graziano | Per questo articolo ci sono Commenti 1 commenti | Permalink Permalink

Dopo una lunga attesa ecco finalmente sul nostro banco prova la nuova proposta di DFI, la scheda madre LANPARTY UT nF3 250Gb , basata sul nuovo chipset NVIDIA nForce3, che garantisce pieno supporto ai processori AMD Athlon a 64 bit su Soket 754.

 

 

BIOS

Il bios di questa scheda madre è il Phoenix-Award, uno dei più utilizzati sulle motherboards attuali, il suo aggiornamento può essere effettuato da dos tramite l’utility awdflash.exe (metodo consigliato) oppure dal sistema operativo utilizzando il programma winflash, contenuto nel cd in dotazione.
Rispetto ai bios delle recenti motherboard DFI qui manca una voce che personalmente ritenevo molto comoda in fase di overcloking , il CMOS Reloaded, tramite il quale si può fare il salvataggio delle varie configurazioni personalizzate del bios, creando così delle vere e proprie copie di ripristino, recuperabili in caso di settaggi troppo spinti che rendono il sistema instabile.

In “Advanced Bios Features” possiamo scegliere la sequenza di boot per le periferiche, le loro priorità e modificare i valori delle operazioni di POST.

Entrando in “Integrated Peripherals” possiamo andare a impostare ed abilitare/disabilitare le funzionalità dei canali IDE e USB, qui troviamo inoltre la voce “IDE Function Setup”, che riguarda l’abilitazione del controller raid integrato nel chipset nForce3.

In “PC Healt Status” teniamo sotto controllo i voltaggi del sistema, temperature e velocità delle ventole collegate ai 3 connettori di alimentazione della scheda madre.

La voce che attira più l’attenzione nella schermata principale è sicuramente “Genie BIOS Setting”, nella quale troviamo tutti i parametri per poter aumentare le prestazioni del sistema. Come si può vedere dalla foto, in questo menù vengono monitorati in tempo reale i voltaggi del V-Core, del chipset, delle ram e dell’Agp.

I settaggi delle ram si possono modificare accedendo a “Dram Configuration”, qui si impostano manualmente i timings se non si vogliono lasciare in auto (ossia by spd), si trovano anche molte voci per ottimizzare al meglio i moduli di memoria, oltre già noti CAS# latency, RAS# to CAS#, RAS#Precharge e TRas#

La velocità dei moduli di memoria può essere settata con i seguenti valori : 100Mhz (DRAM/FSB:1/02), 120Mhz(3/05), 133Mhz(2/03), 140Mhz(7/10), 150Mhz(3/04), 166Mhz(5/06), 180Mhz(9/10), 200Mhz(1/01).

La frequenza del bus di sistema può essere incrementata a passi di 1MHz da 200MHz a ben 456MHz, valore davvero notevole che fa capire la naturale predisposizione di questa scheda madre all’overclock.

Anche la possibilità di fissare la frequenza dell’AGP a 66MHz tranquillizza l’utente nella fase di overclock, aiutandolo a non uscire di specifica, rischiando magari di danneggiare qualche componente. Il valore è comunque impostabile fino ad un massimo di 100MHz, sempre a passi di 1 Mhz alla volta.

L’Hypertransport può essere impostato fino a 5x, a questo valore il bus HT funzionerebbe a 1000 MHz, mentre il chipset installato sulla LANParty UT nF3 250Gb ufficialmente potrebbe lavorare fino a 800MHz. Le regolazioni possono essere effettuate a passi di 0.5x da 1x fino a 3x, questo consente di ottenere una precisione molto soddisfacente in fase di overcloking, consentendo di rimanere la frequenza del bus HT sempre intorno ai valori di specifica.

Il moltiplicatore della CPU ha un campo di regolazione compreso tra 4.0x e 20.0x, incrementabile a passi di 0.5x. Naturalmente ricordiamo ancora una volta che i processori AMD Atlhon 64 sono sbloccati solo verso il basso, e solo gli AMD FX sono sbloccati completamente, ciò significa che su questa scheda madre possiamo solo scendere con il moltiplicatore.

Il voltaggio del V-Core della CPU può essere regolato da 0,8V a 1,55V.

Tramite la voce “CPU Vid Special Control” però possiamo ulteriormente incrementare il voltaggio del V-Core in percentuali, comprese tra il 104% e il 136%. La percentuale selezionata in questo menù viene moltiplicata con il valore della tensione del V-Core impostato, se per esempio lo abbiamo fissato a 1,55V e impostiamo la percentuale al 110%,otteniamo un voltaggio della CPU pari a 1,705V (110% equivale in pratica a 1,1, moltiplicando 1,55Vx1,1=1,705V). Questo è molto utile per spingere la CPU a frequenze superiori , facendo però molta attenzione a non uscire dai limiti del voltaggio ufficialmente supportato dalla CPU e dichiarate da AMD, soprattutto se si utilizzano dei dissipatori ad aria. Questa opzione è quindi consigliata agli utenti più esperti, che hanno una certa familiarità con l’overclock.

La regolazione del voltaggio del chipset nForce3 può essere impostata da 1,6V a 1,9V, a passi di 0,1V.

Questa regolazione varia con incrementi di 0,1V, da 1,5V a 1,8v.

Le ram hanno la possibilità di essere alimentate con una tensione massima di 3,1V, partendo da 2,5V, con incrementi di 0.1V. In rete si può trovare un bios moddato dallo stesso “padre” di questa scheda madre, Oskar Wu, che permette di aumentare questa tensione fino a 4V.

Sempre in questo menù abbiamo la possibilità di attivare o disattivare i canali Serial ATA, l’audio integrato, il controller Firewire, e settare il MAC di rete presente nel chipset. Troviamo anche la voce “K8 Cool 'n' Quiet Support”, che abilita i processori AMD Athlon 64 a questa tecnologia di risparmio energetico introdotta anche nei desktop. In pratica abilitando questa voce, dopo aver installato gli opportuni driver scaricabili dal portale della AMD , permettiamo al processore variare la frequenza e la tensione di esercizio in base al carico di lavoro, con la possibilità di regolare anche la velocità di rotazione delle ventole. Tutto questo significa una sostanziale riduzione del calore emesso, un sistema più silenzioso e un maggiore risparmio energetico. Dopo aver abilitato da bios (settare su AUTO) ed installato i driver del processore si procede con l’abilitazione della voce “Gestione minima risparmio energia”, che si trova nel pannello di controllo sotto “Opzioni risparmi energia”.

Una volta fatto questo possiamo aprire cpu-z e vedere se il Cool ‘n’Quiet è in funzione :

Come si può notare la frequenza del processore AMD 64 3200+ è scesa da 2210,1 MHz a 1004,6 MHz , il moltiplicatore invece è passato da 11x a 5x. Naturalmente se si vuole overcloccare il sistema bisogna disattivare questa voce!

 

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Commento #1 di
Ivan0704
31 dicembre 2004 alle 18:41
Mah!
L'ho montata ieri, e dopo alcune prove sono perplesso:
Ho due banchi di kingston pc3200 da 512mb cas2.5, che in altre mobo reggevano appena 205mhz, su questa dfi li ho portati a 240mhz vdimm 2.7....ho provato a 'dividere' ulteriormente a 9/10 o 8/10, ma il sistema non si avvia! Il cool'n'quiet non funziona assolutamente, con tutti i parametri a default, driver amd installati, dopo al max 1 minuto windows crasha....per quel tempo però il cool'n'quiet funzia.
Non che non sia soddisfatto, ho portato il mio newcastle 3000+ a 2400mhz, ma troppe cose paiono non funzionare, e non è un problema di hw tipo sk video, ali ecc... insomma, mi aspettavo di+.
Ciao e complimenti per la recensione & buon anno!

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Info articolo

Nome Articolo:
DFI LANPARTY UT nF3 250Gb

Produttore:
DFI

Link utile:
www.dfi.com.tw

Data:
Martedì 12 Ottobre 2004

 

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