Giovedì 06 Gennaio 2005
Intel sul filo dei 1066mhz di bus

Nei nostri laboratori l'ultimo chipset Intel Alderwood i925XE abbinato alle ultime CPU con QPB1066: Pentium 4 570 e EE 3.46ghz.
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technorati
Le CPU
Entrambe le CPU utilizzano il nuovo Socket LGA775, introdotto da poco appositamente per i nuovi processori, che vantano richieste di alimentazione decisamente più elevate che in passato.


P4 570 a sinistra, P4EE a destra
Particolarità del nuovo socket è la collocazione dei pin: questi non si trovano più nella parte inferiore della cpu, ma integrati nel socket stesso. Nonostante da più parti si sia accusata una certa fragilità dei pin, non abbiamo riscontrato alcun problema, ovviamente prestando la dovuta attenzione. Alcuni cambiamenti sono stati fatti anche al dissipatore di calore, ora più facile e veloce da montare, grazie a quattro pin che si innestano in altrettanti fori posizionati sulla scheda madre.
Il
Pentium 4 570 implementa un nuovo core Prescott step E0 (0.09u), dotato di 1mb di cache L2 e supporto alle istruzioni SSE3, il 4° set sin’ora rilasciato. Ciò che cattura maggiormente l’attenzione è l’implementazione dell’XD Bit, del Thermal Monitoring 2 ed una migliore gestione dello status di Idle del processore, denominata Enhanced Halt State.
XD Bit sta per
Execute Disable Bit: si tratta di qualcosa analoga alla Non-eXecute degli Athlon 64 di AMD, che marca alcune “zone” di memoria come non modificabili, impedendo così a script maligni di causare un errore da overflow. Tale features è attualmente supportata solo da Windows XP Service Pack 2.
La Thermal Monitoring 2 è una versione rivista e migliorata della protezione termica che impedisce di danneggiare la cpu a causa un errato montaggio del dissipatore di calore, implementata già a partire dai primi Willemate. Nel caso in cui la dissipazione termica non sia sufficiente, il clock ed in voltaggio vengono automaticamente abbassati per fronteggiare la situazione di potenziale pericolo.
Ogni qual volta il carico del processore è nullo o comunque prossimo allo zero, Windows XP/2k (o nelle versioni precedenti software appositi come CPUIdle) invia un comando di Halt, che riduce il consumo energetico del processore e conseguenzialmente anche la dissipazione termica. Enhanced Halt State, supportata attualmente solamente da WinXP Sp2, fa si che il clock della cpu venga ridotto sino ad 1ghz in fase di idle, e che il voltaggio passi da 1.4v a 1.2v.
Nonostante queste misure atte ad ottimizzare il consumo in fase di non carico, quando la percentuale di utilizzo rasenta il 100% il P4 570 arriva a dissipare quasi 105w, valore sino ad ora mai raggiunto da nessun’altra CPU.

Il
Pentium 4 Extreme Edition invece utilizza un core Gallatin; rispetto al precedente modello non vi sono innovazioni dal punto di vista tecnico/features: il quantitativo di cache è di 512kb di secondo livello e 2mb di terzo livello. Questa è stata la prima CPU ad introdurre il bus a 1066mhz. Come si evince dallo screen shot di CPU-Z manca il supporto alle SSE3. Il processo produttivo a 0.13u seppur affinato non limita la dissipazione termica, che arriva a toccare persino i 110w a pieno carico.

Di seguito una tabella riepilogativa degli ultimi prodotti rilasciati da Intel.
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Pentium 4 570
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Prescott
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3.80 ghz
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Pentium 4 EE 3.46ghz
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Gallatin
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3.46 ghz
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Pentium 4 EE 3.4ghz
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Gallatin
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3.40 ghz
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Pentium 4 560
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Prescott
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3.60 ghz
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Pentium 4 550
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Prescott
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3.40 ghz
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Pentium 4 540
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Prescott
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3.20 ghz
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Pentium 4 530
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Prescott
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3.00 ghz
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Pentium 4 520
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Prescott
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2.80 ghz
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Leo84
07 gennaio 2005 alle 11:44