Giovedì 06 Gennaio 2005
Intel sul filo dei 1066mhz di bus

Nei nostri laboratori l'ultimo chipset Intel Alderwood i925XE abbinato alle ultime CPU con QPB1066: Pentium 4 570 e EE 3.46ghz.
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La mainboard
Per i nostri test abbiamo utilizzato la
D925XECV2 di Intel, dotata naturalmente del chipset Alderwood 925XE, con supporto ufficiale al QPB1066. Ulteriore ed ultima differenza rispetto la precedente 925X è l’assenza del supporto a memorie ECC, giustificato dal target a cui questo prodotto è destinato, che non comprende server e workstation.

Come altre schede madri Intel, è stato utilizzato un PCB di colore nero laccato in formato ATX. Il layout segue quello di altre schede con lo stesso chipset. La disposizione dei componenti è ordinata e pulita, senza alcuni problemi degni di nota. Sia il north-bridge che il south-bridge sono ricoperti da dissipatori passivi in alluminio, di cui il primo di dimensioni generose.


Attorno al socket troviamo i componenti della circuiteria di alimentazione. Tra il dissipatore del chipset e le porte di I/O troviamo due connettori di alimentazione supplementare, un classico molex ed un ausiliario 12v. Nel caso in cui si utilizzerà un alimentatore con connettore a 24pin sarà sufficiente collegare solo l’aux 12v, altrimenti andrà collegato anche l’altro molex.

Naturalmente è assente lo slot AGP, rimpiazzato da uno di tipo PCI-X 16x. Ai quattro slot PCI tradizionali se ne aggiungono altri due di tipo PCI-X 1x.
All’estrema destra della scheda trovano posto i 4 slot per la ram DDR2, il connettore per l’alimentazione e due canali IDE ATA100.

Le possibilità di espansione sono garantite grazie a 4 porte Serial ATA 150, 8 porte USB 2.0 ed un connettore Firewire, gestito da il chip
Agère FW323. Immancabili una LAN integrata a 10/100/1000 Mbits/sec che si appoggia al bus PCI-x per mezzo del chip
Marvell Yukon 88E8050 ed un sottosistema audio implementato dal chip
Realtek ALC800.
Sull’audio dobbiamo spendere però qualche altra parola: dopo anni dall’introduzione dell’AC’97, Intel fa un altro passo avanti con
High Definition Audio, che innalza di una spanna gli standard qualitativi dell’audio on-bard: il nuovo HD Audio è capace di processare più canali contemporaneamente con maggiore qualità della precedente tecnologia. I nuovi chipset che integrano l’HD Audio sono capaci di gestire ben 8 canali con una qualità di 192 kHz/32-bit, quando il vecchio AC97 si limitava a 48 kHz/20-bit.
Nella angolo inferiore destro si trovano i vari pin per il collegamento al case e per i vari braccetti di espansione; per la prima volta incontriamo un connettore molex al quale è possibile collegare periferiche dal basso assorbimento, come ventole o leds.
Leo84
07 gennaio 2005 alle 11:44