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Sabato 19 Ottobre 2002

Maxtor e Serial ATA

Inviata alle 16:02 da Giuseppe Mariniello | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Al WPC Expo 2002, Maxtor ha esposto il suo nuovo hard-drive dotato dell'interfaccia Serial ATA. Con buone probabilità si presenterà come uno delle migliori periferiche dotate di questa tecnologia.

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Martedì 15 Ottobre 2002

Comparativa controller ATA RAID a 4 canali

Inviata alle 23:47 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Su x bit labs a questo indirizzo è stata pubblicata una interessante comparativa fra controller IDE RAID a due e 4 canali di Promise e HighPoint, in particolare rispettivamente il FastTRAK100 TX4 ed il RocketRAID404.
Dai numerosissimi test effettuati si evince che le soluzioni ATA RAID a 4 canali, le quali supportano fino a 8 dischi fissi collegati in modalità RAID 0,1,0+1 e JBOD (Just a Bouch Of Disk), si comportano generalmente meglio di controller a due canali quali il FastTRAK TX2000 ed il RocketRAID133, grazie alla possibilità di collegare ogni periferica su un singolo canale, evitando qualsiasi collo di bottiglia.

The second possible way of avoiding such a significant performance drop is pretty radical. If each drive of the array is connected to a separate IDE channel, the prime cause of the problem will be eliminated: there will be no hard disk drives connected to one and the same cable and hence no simultaneous data transfers via one cable. This way the solution is evident: get more IDE channels!





Per il massimo delle prestazioni, niente è meglio di una soluzione RAID 0 con 4 unità disco, sebbene il compromesso ideale fra prestazioni pure ed affidabilità sia una soluzione RAID 0+1, dove il controller Promise FastTRAK100 TX4 mostra di essere veramente a suo agio.

Queste le conclusioni:

In fact, the most frequently used IDE RAID array configuration is an array of 2 hard disk drives united either in RAID 0 array to increase the data processing speed, or in RAID 1 array to ensure higher reliability. Far not everyone can afford to build a four-drive array, and those who had the opportunity usually preferred a SCSI configuration. However, you will never find a SCSI solution today, which will be able to successfully compete with RAID arrays of IDE drives in terms of cost that is why we have every right to state that there is an objective need in high-capacity IDE RAID arrays.

Summing up all the highs and lows listed above I dare conclude that HighPoint solution would be more suitable for home-office use (work with video, archives, speeding up the overall disk subsystem), while Promise controller appears the right choice for IDE RAID servers due to excellent performance in RAID1 and RAID01. Of course, it will also suit for a home system :)

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Giovedì 10 Ottobre 2002

Fujitsu MAP3147: SCSI Ultra320 in arrivo

Inviata alle 02:18 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Si è sentito parlare spesso di questo standard SCSI, l'Ultra320, ma non si erano ancora viste unità in grado di supportarlo. Il nuovo Fujitsu MAP3147 è la prima unità in circolazione ad essere compatibile con questo standard che garantisce fino a 320 MB/s, sebbene l'unità più veloce in circolazione, il Seagate Cheetah 15K.3 non superi i 76 MB/s nelle tracce più esterne. E' solo in configurazioni multi unità che si possono raggiungere i limiti di questa interfaccia, ma solo se abbinata a controller PCI su slot a 66 Mhz/64 bit, altrimenti il limite della bandwith sarebbe dato dal bus PCi stesso, fermo a 133 MB/s.

Fujitsu MAP3147

L'unità sotto esame è dotata di 4 piatti da 36 GB ognuno, per un totale di 147 GB, la velocità di rotazione è di 10000 rpm ed il tempo di accesso dichiarato è di 4,5 ms; la cache buffer è di 8 MB.
Dai test compiuti si è rilevato un tempo di accesso di circa 4,9 ms, poco superiore a quello ufficiale.

The MAP3147 delivers an average access time of 7.9 milliseconds, a figure practically identical to much of the competition. Subtracting three milliseconds to account for the rotational latency of a 10,000 RPM drive yields a measured seek time of 4.9 ms, a bit higher than Fujitsu's 4.5 ms spec. Average writes clock in a bit higher than Seagate's latest as well as the MAP's own predecessor at 8.7 milliseconds


WinBench '99

Il transfer rate iniziale è di ben 69,9 MB/s, quello finale di 42,5 MB/s: i più alti nella categoria di dischi a 10000 rpm.
In molti altri benchmark il disco si è mostrato campione di performance in ogni campo di utilizzo simulato, sia server che desktop.
Molto bassa la rumorosità dell'unità, come pure il calore dissipato, rispettivamente di 47 dB/A e 26.8 °C, valori eccellenti considerando che si tratta di un disco a basso profilo.

Ecco le conclusioni direttamente dall'articolo pubblicato a questo indirizzo su Storage Review.

Fujitsu's MAP3147 delivers the solid server-class performance that we've come to expect from the company's offerings. The drive also delivers record-breaking speed when it comes to single-user applications. Finally, FDB motors give the unit the quietest 10K RPM noise floor around. It has been quite a while since we've been this excited about a new disk from Fujitsu. The MAP3147 sets the standard that drives from the competition must beat, and it's a formidable standard indeed. And just think: What does the MAP's outstanding showing hint about the firm's upcoming 15,000 RPM MAS family? We can't wait to find out!

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Giovedì 10 Ottobre 2002

Controller RAID 10 per dischi IDE!

Inviata alle 01:24 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Sul noto sito hardware X-Bit Labs è stata pubblicata la recensione di un controller abbastanza inusuale per il mercato consumer come pure per quello professionale, dove la soluzione SCSI ha sempre dominato; si tratta del controller IDE RAID 3ware Escalade 7850.

3ware Escalade 7850 RAID IDE controller

Questo dispositivo permette la connessione di un massimo di 8 hard disk IDE in standard PATA per realizzare molte configurazioni RAID, fra cui RAID 0, 1, 0+1, 5 e 10.
Il controller dispone di 2 MB di cache, richiede la connessione di un cavo di alimentazione addizionale nello standard 12V per floppy ed è fornito con 8 cavi ATA per la connessione di tutte le unità.

Chi non vorrebbe un sistema simile sul proprio PC?

8 dischi IDE in RAID 10

Moltissimi sono stati i test condotti in tutte le configurazioni RAID possibili e con file system sia FAT32 che NTFS, evidenziando le potenzialità di questi sistemi, molto orientati verso un'utenza server o storage ad elevata capacità e prestazioni.

Benchmark

I risultati sono stupefacenti considerando che si tratta di dischi IDE in standard ATA/100 (IBM DTLA 307015) e non cdi ostose unità SCSI da 150000 rpm e 8 Mb di cache.

Interessante notare come questo controller scali molto bene al crescere delle unità ide collegate, come si può vedere da questo screenshot del benchmark Intel IOMETER.

Raid 10 vs Raid 5 Fileserver

Queste le conclusioni su questa ottima unità.

Again I really enjoyed the 3ware controller. 3ware 7850 has no rivals among contemporary IDE RAID controllers at processing sequential read and write requests.
The 70MB/sec speed it showed in RAID5 array allows it to successfully compete with SCSI RAID controllers in tasks connected with processing large streams of information (such as high-quality video editing).
Excellent work with RAID10 makes the 3ware 7850 controller a good choice for "budget" file- and web-servers while high speed of random reads in RAID5 suggests it as an appropriate solution for data storage systems with random access.
Now, as usual, the list of all the advantages and shortcomings of the controller reviewed.

Highs:

Fast processing of sequential write requests in RAID5 array (>60MB/sec with four HDDs and >70MB/sec with five HDDs);
Excellent scalability of RAID0 under any workload;
Excellent RAID1 and RAID10 implementation.
Lows:

No PCI 64/66MHz support. As today's HDDs can reach 50MB/sec at linear read, four drives like that would use up PCI 64/33MHz bandwidth in full. If the controller has eight IDE channels and the specified StorSwitch bandwidth is 800MB/sec, the low bus interface bandwidth may become the bottleneck.


In effetti il mancato supporto per slot PCI a 66 Mhz/64 bit limita notevolmente la larghezza di banda disponibile per questo controller, il quale deve accontentarsi dei 133 MB/s offerti dal bus PCI odierno, in attesa dell'arrivo del futuro PCI-Express e del PCI-266/533.
A conclusione vi lascio fantasticare sulle prestazioni del controller sotto mostrato.

Non è un falso


L'intero articolo a questo indirizzo.

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Venerdì 20 Settembre 2002

Sistemi di raffreddamento per hard disk

Inviata alle 15:04 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Su x-bit labs, a questo indirizzo, è stata pubblicata una comparativa fra vari sistemi Thermaltake di raffreddamento per hard disk.
I sistemi considerati sono stati i modelli HardCano 2, 3 e 5, tutti installabili su uno slot da 5 pollici e dotati di diodo per la rilevazione della temperatura dell'hdd e display a cristalli liquidi; il modello 3 e 5 dispongono anche di ventola controllabile in velocità con appositi switch.



Le conclusioni finali premiano l'effettivo abbassamento di temperatura e la bassa rumorosità di queste unità, non apprezzabili però dal punto di vista estetico.

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Venerdì 20 Settembre 2002

Garanzia di 1 anno per i nuovi Hard Disk

Inviata alle 09:37 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Queste è una notizia che i consumatori non vorrebbero mai sentire: dopo Maxtor, anche Seagate e Western Digital riducono la garanzia dei loro hard disk da 3 anni ad 1 solo anno. Sebbene questa decisione si rivolga solo alla fascia di prodotti consumer e non a quelli più professionali, per i quali rimangono i 36 mesi di copertura, la notizia non è certo positiva, anche in vista dell'obbligo imposto dalla Comunità Europea ai produttori con marchio CE di assicurare una garanzia di 24 mesi per i loro prodotti.



Non è certo se questa riduzione vada interpretata come una diminuzione della qualità degli hard disk prodotti, anche se molti ricordano la strage di unità IBM e Fujitsu di qualche tempo, oppure, come affermano le case produttrici, come un tentativo di ridurre i costi delle future unità.

Fonte x-bit labs.

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Giovedì 19 Settembre 2002

Provato il nuovo Seagate 10K.6

Inviata alle 17:29 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Su Storage Review, questo indirizzo, è stato recensito il nuovo hard disk Seagate 10K.6 Cheetah da 146 GB (disponibili anche con tagli da 36 e 73 GB) con interfaccia SCSI, 4,7 ms di tempo di accesso e 8 MB di cache buffer.
Questo dispositivo fa parte della sesta generazione di dischi con velocità di rotazione da 10.000 rpm, quindi inferiore alla linea 15K.3 che può vantare velocità di 15.000 rpm e motore su cuscinetti fluidodinamici invece dei consueti cuscinetti a sfere.
L'interfaccia SCSI è di tipo Ultra320, capace di un transfer rate di massimo 320 MB/s, valore davvero notevole ma sovradimensionato se pensiamo che il 15K.3 riesce a leggere nelle tracce più esterne fino a 76 MB/s; questo protocollo contiene anche algoritmi di correzione d'errore per una maggior integrità dei dati, fondamentale in applicazioni server e mission critical.



Questa unità si è dimostrata veramente performante, in testa a molti dei test condotti in ambienti desktop e server, nonchè la più silenziosa e "fresca".

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Giovedì 19 Settembre 2002

Recensione controller RAID SerialATA

Inviata alle 11:03 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Annunciata la tecnologia ed il supporto allo standard SerialATA, ecco vedersi i primi controller PCI RAID a due o quattro canali per utlizzi professionali, differenti nelle prestazioni e nel costo rispetto a soluzioni integrate on-board sulle future schede madri.



Su Active Hardware, a questo indirizzo, hanno testato il controller Highpoint RocketRAID 1520, dotato di due canali per la connessione di 2 dischi fissi SATA o PATA, grazie ad un semplice convertitore da applicare al drive. Sono possibili i seguenti livelli di RAID: 0, 1, JBOD (Just a bouch of disk).


Highpoint RocketRAID 1520



RocketHead 100, convertitore PATA/SATA


La periferica ha mostrato prestazioni leggermente superiori in ambiente office, mentre ha dato il meglio di sè con risultati brillanti in applicazioni che fanno notevole scambio di dati (database, backup..)

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Martedì 17 Settembre 2002

Seagate Barracuda V: il SATA è tra noi

Inviata alle 10:09 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
A questo indirizzo su Lost Circuits è disponibile un articolo molto tecnico sull'interfaccia SerialATA, sui suoi vantaggi e caratteristiche principali che gli hanno permesso di superare il vecchio ma ancora attuale standard Parallel ATA, giunto alla fine alla versione ATA/133.
Dopo l'analisi dell'interfaccia viene testato il modello Barracuda V di Seagate, attualmente uno dei pochi già disponibili sul mercato.
E' impressionante il distacco che questa unità conferisce agli altri hard disk della recensione (Maxtor D740X-6L), con punte anche del 100% in più.



Questa generazione di hard disk sfrutta l'interfaccia SATA capace di 150 MB/s, ha una velocità di rotazione di 7200 rpm, 2 MB di cache buffer, tagli da 60 a 120 GB con densità di dati di 60 GB/piatto, motore su cuscinetti lubrificati per una elevata silenziosità e sistema di resistenza agli urti fino a 350G, oltre a varie tecniche di previsione dei guasti.



Unico limite di questa tecnologia è l'ampiezza di banda del bus PCI, ancora limitata a 133 MB/s e quindi saturata dalle capacità dell'interfaccia SATA; l'autore quindi ipotizza la necessità di bus PCI a 66 Mhz (o meglio il futuro PCI-X 2.0) per poter sfruttare appieno questa nuova interfaccia.

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Giovedì 12 Settembre 2002

Serial ATA: spot-on!

Inviata alle 01:32 da Giuseppe Mariniello | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
TechWatch ha realizzato una piccola anteprima sul Serial ATA, standard che soppianterà le attuali periferiche parallele.
Le novità più rilevanti introdotte da questa nuova tecnologia riguardano le velocità di trasferimento dati nettamente superiori (almeno alle prossime revisioni, infatti il S-ATA 150 non di discosta tanto dall'attuale ATA-133) ma sopratutto l'abbandono dei cavi ad 80poli usati sino ad ora. I nuovi cavi sono nettamente più sottili, ed i benefici all'aereazione globale del case sono enormi visto l'ingombro ridotto.



A breve vedremo nuovi HD che supporteranno il Serial ATA, ma avremo comunque adattatori che ci permetteranno di utilizzare le periferiche ATA100/133.

Leggete l'articolo.

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Mercoledì 11 Settembre 2002

MAXTOR segna un nuovo record: 80 GB per piatto!

Inviata alle 12:06 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Con una press release MAXTOR annuncia la disponibilità crescente di due nuove linee di dischi fissi "Super-Sized": MaXLine II e MaXLine Plus II.

Entrambi sono dotati di interfaccia UltraATA/133 o Serial ATA, che permette un transfer rate fino a 150 MB/s, tecnologia per la previsione dei guasti S.M.A.R.T., 3 anni di garanzia (24/7) con un MTTF (tempo prima della rottura) stimato di 1 milione di ore, valore realmente elevato rispetto agli standard attuali. La caratteristica principale è l'utilizzo di piatti da 3.5" da 80 GB, annunciati tempo fa, i quali costituiscono un record in termini di densità di dati per piatto.

Le unità MaXLine II hanno capienze fino a 320 GB, transfer rate fino a 44 MB/S, tempo di accesso inferiore ai 12 ms e velocità di rotazione di 5400 rpm. La linea MaXLine Plus II è dotata invece di una maggiore velocità, 7200 rpm, capacità fino a 250 GB, transfer rate fino a 54 MB/s, tempo di accesso inferiore ai 10 ms e una cache di ben 8 MB.

Queste unità sono destinate a servizi di storage di contenuti multimediali, video, audio o per backup di grandi archivi, dove la necessità di spazio è sentita con maggiore attenzione.

I prezzi, infine, partiranno da $299.95 per il modello minore fino a $399.95 per la versione di maggior capienza e velocità.

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Martedì 10 Settembre 2002

Abit lancia la tecnologia Serillel ATA RAID

Inviata alle 01:36 da Giuseppe Mariniello | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Secondo quando riportato da Tweakers Australia in questa news Abit ha congeniato una nuova tecnologia chiamata Serillel ATA RAID, che permetterebbe l'impiego in parallelo di più dischi rigidi collegati al connettore seriale.
Così facendo si potrà sfruttare al massimo in controller raid HTP374 on board, utlizzando Serillel cables di Abit stessa per combinazioni tra dischi seriali e paralleli innalzando la velocità di trasferimento dei dati e la sicurezza nello storaggio degli stessi.



Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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