A questo indirizzo su Lost Circuits è disponibile un articolo molto tecnico sull'interfaccia SerialATA, sui suoi vantaggi e caratteristiche principali che gli hanno permesso di superare il vecchio ma ancora attuale standard Parallel ATA, giunto alla fine alla versione ATA/133.
Dopo l'analisi dell'interfaccia viene testato il modello Barracuda V di Seagate, attualmente uno dei pochi già disponibili sul mercato.
E' impressionante il distacco che questa unità conferisce agli altri hard disk della recensione (Maxtor D740X-6L), con punte anche del 100% in più.
Questa generazione di hard disk sfrutta l'interfaccia SATA capace di 150 MB/s, ha una velocità di rotazione di 7200 rpm, 2 MB di cache buffer, tagli da 60 a 120 GB con densità di dati di 60 GB/piatto, motore su cuscinetti lubrificati per una elevata silenziosità e sistema di resistenza agli urti fino a 350G, oltre a varie tecniche di previsione dei guasti.
Unico limite di questa tecnologia è l'ampiezza di banda del bus PCI, ancora limitata a 133 MB/s e quindi saturata dalle capacità dell'interfaccia SATA; l'autore quindi ipotizza la necessità di bus PCI a 66 Mhz (o meglio il futuro PCI-X 2.0) per poter sfruttare appieno questa nuova interfaccia.
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