Nella giornata di ieri, Canesta ha mostrato un modello funzionante della sua tastiera "virtuale", annunciando che questa tecnologia verrà integrata nei PDA già dall'anno prossimo.
Questa tecnologia, definita "electronic perception technology" era stata presentata in marzo di quest'anno ed ora si dimostra già un prodotto maturo, pronto per essere venduto come componete OEM ed integrato in ogni sistema dove sia presente una tastiera meccanica.
Questa tecnologia davvero rivoluzionaria, si basa su tre componenti: un emettitore di infrarossi, il proiettore dell'immagine della tastiera su una superficie e il sensore che capta i movimenti delle dita sulla tastiera proiettata. Il tutto in dimensioni minime, come qui mostrato:
La tecnologia Canesta permette di identificare il movimento in modo abbastanza preciso, grazie al sensore operante a 30 fps, capace di distinguere anche l'inclinazione l'angolo delle dita sulla tastiera: questo gli permette di non confondersi tra una Y ed una H.
Il proiettore, se disposto alla giusta distanza, disegna una tastiera di grandezza simile a quelle a cui siamo abituati, evitando quindi le difficoltà di adattamento a misure e grandezze dei tasti inferiori.
La sensazione è comunque differente e richiede di adattarsi alla necessità di battere le dita su una superficie piana invece che sui tasti di una tastiera meccanica; all'occorrenza, se abbinata con il giusto software, il dispositivo che incorpora questa tecnologia può emettere un "click" molto simile a quello a cui siamo abituati. Prove su alcuni collaudatori hanno dimostrato che non è difficile raggiungere velocità di battitura di circa 60 parole per minuto.
E' facile immaginare lo sviluppo di questa tecnologia, già vista in qualche film di fantascienza ;), che permetterà di dare nuova vita al componente del computer più anziano: la tastiera.
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