Attualmente, la maggior parte delle applicazioni, come ad esempio Microsoft Office, tilizza gli stessi formati documento per la piattaforma Mac e per la piattaforma PC. Anche Adobe PageMaker, Illustrator e QuarkXPress generano documenti multipiattaforma, ma non garantiscono la conservazione del layout di pagina originale, a meno che il computer di destinazione non disponga dei font appropriati. Per questo vi raccomandiamo di utilizzare in entrambi gli ambienti gli stessi font PostScript e la medesima versione di ATM. A volte può essere comunque necessario convertire i documenti per poterli trasferire da una piattaforma all’altra. Spesso le applicazioni consentono di registrare i documenti in un formato di interscambio riconosciuto sia dai sistemi Mac che dai PC. In AppleWorks 6.x, ad esempio, è possibile registrare i documenti in formato Word 97 per PC, e Word 97 per PC li può registrare in formato Word 6 per Macintosh. QuickTime 5.0 può convertire documenti in quasi 200 formati grafici e multimediali su Macintosh e su PC. Anche Debabelizer (Mac/PC), GraphicConverter (Mac) e PaintShop Pro (PC) sono molto utili per convertire immagini. Media Cleaner 5.0 di Discreet è invece perfetto per la conversione di documenti audio e video. Infine, per formati meno comuni e diffusi, vi consigliamo le applicazioni MacLink Plus Deluxe (Mac) e Conversion Plus (PC) di DataViz.
Talvolta può accadere che un utente Macintosh abbia bisogno di utilizzare applicazioni per PC, magari perché non esiste una particolare versione per Mac di quel determinato programma. Anziché acquistare un “vero” PC, ora potete servirvi di applicazioni sviluppate per Windows direttamente su una piattaforma Macintosh. Per farlo dovete utilizzare uno speciale software, chiamato emulatore, che simula la presenza dei componenti essenziali di un microcomputer PC-compatibile. Gli emulatori PC più avanzati vi consentiranno di utilizzare pressoché tutti i sistemi operativi e i software sviluppati per i PC. Per ottenere risultati soddisfacenti, però, è indispensabile disporre di un alto livello di potenza e risorse. Di conseguenza, anche sul computer Macintosh più veloce, un emulatore PC offrirà nel migliore dei casi prestazioni limitate, ma solitamente sufficienti per rispondere alla maggior parte delle esigenze.
L’emulatore più famoso è Virtual PC 5 di Connectix, del quale esistono numerose versioni: la più semplice, Virtual PC Dos, include soltanto l’ambiente PC-DOS, ma ha un costo davvero accessibile (circa € 120). All’interno della finestra in emulazione tutto funziona proprio come su un vero PC. La compatibilità è perfetta: i pacchetti standard per l’ufficio (Lotus Smartsuite, Microsoft Office 2000), ad esempio, girano senza problemi, e lo stesso vale per gran parte delle principali suite finanziarie e per un vasto numero di utility per Internet. Tuttavia, le applicazioni multimediali non sempre danno il meglio. Il tipo di prestazioni offerte dagli emulatori è limitato per quanto riguarda il funzionamento di programmi per la creazione audio o video, un ambito nel quale invece la piattaforma Mac eccelle da sempre. Lo stesso accade con i videogiochi 3D, che risultano più lenti, mentre è possibile giocare senza problemi con i “vecchi” videogame 2D. Con Virtual PC 5, potrete servirvi di più applicazioni per PC contemporaneamente, o persino utilizzare diverse versioni di Windows sullo stesso Macintosh, il tutto senza dover chiudere i programmi Mac OS.
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