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Giovedì 10 Ottobre 2002

Guida alla compatibilità PC <-> Mac

Inviata alle 00:58 da Michele Mattiolo | Per questa news ci sono Commenti 0 commenti | Permalink Permalink
Sul sito SoftwareZone è stato pubblicato a questo indirizzo un interessante articolo che illustra la compatibilità attuale fra il mondo PC e quello Macintosh (Mac). Questo tipo di computer sembrava destinato ad eclissarsi pochi anni fa, ma grazie ad attente e azzardate scelte commerciali (iMac, iBook), è riuscito a ritagliarsi una fetta di mercato, seppur piccola, in continua crescita. Il nuovo Mac Os X rappresenta un traguardo notevole per il mondo della mela e non ha nulla da invidiare, sia nella grafica che nel facilità di utilizzo, all'ultimo Windows Xp; anzi, spesso è stato questo a tracciare la strada poi seguita a ruota da altri sistemi operativi, sia Microsoft che Linux.

Attualmente è assai facile integrare un Mac in una rete di Pc grazie allo standard di comunicazione TCP/IP o Internet, il che rende questo prodotto ancora più attraente a chi cerca una valida alternativa ai PC, senza per questo essere considerato un "alternativo", come accadeva anni fa quando i Mac erano considerati elitari e dedicati esclusivamente al mondo della grafica e dell'editing audio-video.

L'interscambiabilità di dati e fattore assolutamente prioritario affinchè PC e Mac convivano nello stesso ambiente, ma per fortuna questo non è più un problema, come si può leggere da questo estratto dall'articolo:

Attualmente, la maggior parte delle applicazioni, come ad esempio Microsoft Office, tilizza gli stessi formati documento per la piattaforma Mac e per la piattaforma PC. Anche Adobe PageMaker, Illustrator e QuarkXPress generano documenti multipiattaforma, ma non garantiscono la conservazione del layout di pagina originale, a meno che il computer di destinazione non disponga dei font appropriati. Per questo vi raccomandiamo di utilizzare in entrambi gli ambienti gli stessi font PostScript e la medesima versione di ATM. A volte può essere comunque necessario convertire i documenti per poterli trasferire da una piattaforma all’altra. Spesso le applicazioni consentono di registrare i documenti in un formato di interscambio riconosciuto sia dai sistemi Mac che dai PC. In AppleWorks 6.x, ad esempio, è possibile registrare i documenti in formato Word 97 per PC, e Word 97 per PC li può registrare in formato Word 6 per Macintosh. QuickTime 5.0 può convertire documenti in quasi 200 formati grafici e multimediali su Macintosh e su PC. Anche Debabelizer (Mac/PC), GraphicConverter (Mac) e PaintShop Pro (PC) sono molto utili per convertire immagini. Media Cleaner 5.0 di Discreet è invece perfetto per la conversione di documenti audio e video. Infine, per formati meno comuni e diffusi, vi consigliamo le applicazioni MacLink Plus Deluxe (Mac) e Conversion Plus (PC) di DataViz.


power Mac G4 e Cinema Display


Molti dei principali software per l'ufficio, la grafica, l'editing audio-video e molto altro sono disponibili sia per Pc che per Mac, anche se bisogna sottolineare quanto sia ancora maggiore la scelta nel mondo Pc, dove gli sviluppatori tendono a concentrarsi dato l'elevato target di utenti raggiungibili. Molte software house come Adobe, Corel, Macromedia, Quarkx, Apple e la stessa Microsoft sviluppano software per entrambi i sistemi operativi, rendendo di fatto nulle le incompatilità tra i vari formati utilizzati nelle due piattaforme. Per ogni eventualità, software come Virtual PC riescono a far funzionare qualsiasi programma sviluppato per Windows in emulazione in finestra all'interno di Mac Os X, proprio come fosse un semplice applicativo.

Talvolta può accadere che un utente Macintosh abbia bisogno di utilizzare applicazioni per PC, magari perché non esiste una particolare versione per Mac di quel determinato programma. Anziché acquistare un “vero” PC, ora potete servirvi di applicazioni sviluppate per Windows direttamente su una piattaforma Macintosh. Per farlo dovete utilizzare uno speciale software, chiamato emulatore, che simula la presenza dei componenti essenziali di un microcomputer PC-compatibile. Gli emulatori PC più avanzati vi consentiranno di utilizzare pressoché tutti i sistemi operativi e i software sviluppati per i PC. Per ottenere risultati soddisfacenti, però, è indispensabile disporre di un alto livello di potenza e risorse. Di conseguenza, anche sul computer Macintosh più veloce, un emulatore PC offrirà nel migliore dei casi prestazioni limitate, ma solitamente sufficienti per rispondere alla maggior parte delle esigenze.

L’emulatore più famoso è Virtual PC 5 di Connectix, del quale esistono numerose versioni: la più semplice, Virtual PC Dos, include soltanto l’ambiente PC-DOS, ma ha un costo davvero accessibile (circa € 120). All’interno della finestra in emulazione tutto funziona proprio come su un vero PC. La compatibilità è perfetta: i pacchetti standard per l’ufficio (Lotus Smartsuite, Microsoft Office 2000), ad esempio, girano senza problemi, e lo stesso vale per gran parte delle principali suite finanziarie e per un vasto numero di utility per Internet. Tuttavia, le applicazioni multimediali non sempre danno il meglio. Il tipo di prestazioni offerte dagli emulatori è limitato per quanto riguarda il funzionamento di programmi per la creazione audio o video, un ambito nel quale invece la piattaforma Mac eccelle da sempre. Lo stesso accade con i videogiochi 3D, che risultano più lenti, mentre è possibile giocare senza problemi con i “vecchi” videogame 2D. Con Virtual PC 5, potrete servirvi di più applicazioni per PC contemporaneamente, o persino utilizzare diverse versioni di Windows sullo stesso Macintosh, il tutto senza dover chiudere i programmi Mac OS.


Per quanto riguarda la compatibilità con il mondo Linux, il nuovo kernel di Mac Os X, che si basa proprio su un core unix, permette il funzionamento di moltissimi applicativi sviluppati per linux anche se l'installazione non risulta sempre facile senza approfondite conoscenze informatiche.



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