Sei anni fa, nasceva il progetto OpenOffice.org, e con esso la comunità di volontari che sviluppano e promuovono la suite per ufficio libera e open source. In questi sei anni, sintetizzati nella presentazione di Louis Suarez-Potts - il Community Manager - alla recente Conferenza OOo di Lione (http://www.openoffice.org/editorial/state_of_the_project_year_6.html), la suite è stata scaricata oltre 70 milioni di volte, e ha contribuito alla definizione del formato standard e aperto ISO/IEC 26300 per i documenti da ufficio, conosciuto come OpenDocument. OpenOffice.org ha permesso a singoli utenti, aziende private ed enti pubblici, in ogni parte del mondo (la suite è disponibile in oltre 80 lingue e dialetti), di superare lo scoglio del digital divide ed elaborare i documenti, i fogli elettronici e le presentazioni nella propria lingua madre, senza dover pagare nulla per la licenza d'uso del software e del formato dei file. Un risultato di cui noi del PLIO - il gruppo di volontari che si occupa degli aspetti operativi relativi alla versione italiana della suite - siamo, giustamente, orgogliosi.
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