Questa settimana Seagate, in occasione dell'apertura del nuovo centro di ricerca a Pittsburg, ha mostrato HAMR (Heat Assisted Magnetic Recording), una tecnologia intesa per aumentare la densità di registrazione sino a 50 terabits per pollice quadrato.
Scopo di questa tecnologia è superare il limite al quale si andrà incontro fra 5 o 10 anni, se si continua ad aumentare la densità di scrittura seguendo gli attuali metodi: durante la scrittura nel piatto infatti la testina di un HD magnetizza una piccola area, nella quale resta immagazzinata l'informazione grazie ad una differenza di potenziale elettrico. Andando avanti così però si va incontro ad un fenomeno chiamato supermagnetismo, che creerà l'instabilità delle informazioni memorizzate a causa della troppa alta densità.
La tecnologia sviluppata da Seagate permetterebbe di ovviare a tale problema, utilizzando un particolare supporto magnetico che sarebbe registrabile previo riscaldamento dell'area da scrivere tramite un laser.
In pratica il materiale viene scaldato, vi viene immagazzinata l'informazione e col successivo raffreddamento si ottiene la memorizzazione del dato: da qui il nome HAMR acronimo di Heat Assisted Magnetic Recording.
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